Capitolo 1: In arrivo verso Hy
Il capitano della nave fece chiamare Leo a prora, dove il vento sferzava le vele, in quel mezzodì nuvoloso. Il tepore primaverile sembrava proprio non appartenere a quelle terre sperdute del nord. Osservando il mare dal bordo della nave, grigio come il cielo, e notando l'assenza di qualsiasi uccello in cielo, Leo si chiese verso quale recondito luogo dimenticato da Dio stessero dirigendosi. Zazo, il capitano, un omone dalla pelle scura, dai modi estroversi e socievoli, e abbigliato con vesti costose, lo attendeva a prora e lo salutò col suo sorriso sdentato: «Frate, semo arivando!», gli disse in un accento orribile e sgrammaticato. Gli indicò la costa che si profilava davanti a loro: «Là, là, a la siniestra, v'è l'isola, vedi?». Finalmente, l'isola di Hy e il suo isolato eremo. Leo aveva ricevuto ben poche informazioni su quel luogo. Durante la tappa precedente di quel lungo viaggio per i monasteri dell'Hibernia, Leo e fra Luciano, suo compagno di viaggio, avevano s...