Capitolo 23: Riconciliazione
Fuori il rigido inverno gelava le colline, ma dentro la stanza dove Leo impartiva lezione ad Artúr regnava un piacevole tepore. A differenza che nelle capanne di Ioua, il braciere acceso era posto a un lato della stanza, presso il muro in pietra, e il fumo fuoriusciva attraverso una fessura nel tetto. Il calore si diffondeva lentamente nell'ambiente, mentre le pesanti pelli appese alle pareti attenuavano gli spifferi. «Bene, così... No, aspetta, si scrive CVM GRATIA , con la T». Leo corresse Artúr mentre il ragazzo scriveva. Erano passati già tre mesi da quando Riderch gli aveva affidato l'ingrato compito di insinuare ad Artúr false informazioni su suo padre Áedán, durante le lezioni di latino. Ma Leo non era ancora riuscito a trovare il coraggio di farlo. Per la verità, lo stesso Riderch non era più tornato sull'argomento, limitandosi a chiedergli ogni tanto come andavano le lezioni. A questa domanda, Leo rispondeva attenendosi strettamente ai progressi di Artúr, evitando ...